venerdì 4 dicembre 2009

L’alimentazione durante la Seconda Guerra Mondiale



Bisogna premettere che durante tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale, l’approvvigionamento per le truppe italiane è stato un grosso problema, a differenza dell’ottima organizzazione delle fazioni alleate (s’intende, dopo la caduta di Parigi, Inghilterra e Stati Uniti) e delle fazioni facenti parte dell’asse Ro.Ber.To. esclusa l’Italia, che disponevano, infatti, oltre al classico scatolame (carne, zuppe, sardine ecc...), di pasti caldi e, in casi di necessità anche delle cosiddette Razioni K (consistevano in cibo liofilizzato che permetteva “un’autonomia” di settimane). La maggior parte delle volte, infatti, i militari italiani erano obbligati ad arrangiarsi a come potevano, a causa della pessima organizzazione.
Come si può leggere nel libro I Piccoli Maestri, lo stesso problema si presentava anche per i partigiani italiani. Non avendo un Intelligence di settore, i rifornimenti di cibo erano presenti grazie a civili che donavano ciò che potevano, aiuti alleati e a volte assalti ben riusciti a rifornimenti nemici. Solitamente, comunque, i pasti giornalieri erano uno, massimo due. Essi consistevano in cibi molto semplici come la polenta e quasi mai carne giacché era un alimento considerato di lusso (solo gli ufficiali, infatti, ne consumavano con una certa regolarità).
Detto ciò però non bisogna pensare che la popolazione civile avesse vita facile. Dato che l’Italia era soggetta a un embargo da parte di Inghilterra e Stati Uniti, tutto doveva essere razionalizzato (è così che nascono le tessere annonarie, che limitavano la distribuzione di generi come pasta, carne, farina ecc...). Data la lunga durata del conflitto, però, le quantità distribuite calarono (per esempio dal ’41 al ’44 il pane distribuito giornalmente passò dai 500g, fino a 100g). Il problema era quasi assente per ceti sociali alti, dato che potevano permettersi di acquistare generi non distribuiti o di lusso (sigarette, cioccolato...) rivolgendosi al mercato nero. Altra categoria “privilegiata” fu quella dei contadini, poiché poteva contare sulla propria produzione, aumentando così le quantità, e diminuendo i casi di malattie come la pellagra.

Leonardo Faggionato


41 commenti:

  1. Interessante... alcune cose le avevo già sentite grazie ad alcuni documentari ma detto in poche parole hai reso veramente l'idea di uno stile di vita non facile da parte dei soldati Italiani. Certo che mangiare per setimane polenta, polenta, polenta, e se andava bene polenta con contorno di polenta doveva essere dura; noi poi abituati bene come siamo...

    RispondiElimina
  2. Hai usato il carattere sbagliato. carattere 12, times new roman......

    RispondiElimina
  3. Bel post! è veramente interessante scoprire dettagli come questi sull'alimentazione dei partigiani, ed ora come ora risulta difficile credere che in confronto ai nostri nonni al tempo della guerra, che erano costretti a nutrirsi di liofilizzati, noi ora mangiamo come minimo un piatto di pasta al giorno, variando sempre alimentazione, sembrano cose che non ci hanno mai riguardato...

    RispondiElimina
  4. nn è utille per me però devo ammettere che è molto interessante. v b b r t p p n g c c t s.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Balla fratè ti stimo!! UTILLE

      Elimina
    2. oh zio ma come parli???

      Elimina
    3. Ma sai parlare?!? utile si scrive con una L...capra

      Elimina
    4. c***o quanti ignoranti!! la Capra sei tu!! coglione lui non sta mica parlando!! STA SCRIVENDO!!!!!!!!!!!

      Elimina
    5. oh ma che fai???

      Elimina
    6. starà anche scrivendo ma è comunque ignorante..coglione!!!

      Elimina
  5. Ale lo scritto io

    RispondiElimina
    Risposte
    1. potevi metterla l'h però.

      Elimina
  6. povera madre ke si deve subbire i raporti sessuali della figlia invece mia madre no xkè io sn sposata

    RispondiElimina
  7. Forse non ve ne siete accorti ma questo è un blog didattico. E' aperto a tutti ma non certo per discutere di fatti che non riguardano il blog. Non so chi siate e non mi interessa ma vi pregherei di trovare un altro canale per comunicare tra voi, e non il mio blog.
    Grazie

    RispondiElimina
  8. bellissima storia....

    RispondiElimina
  9. nn mi è servito tanto come sapere xrò cm tesina forse usero questo articolo .....:)

    RispondiElimina
  10. sono un critico ........
    L'immagine non centra niente direi dovresti mettere un'altra immagine io non sapessi che esistesse questo blog .....sono stato colpito dai commenti di miss gaga e altri .....che non centra un bel niente l'articolo è piuttosto buono ma l'immagine ...complimenti ..... veramente ...
    by critico 240997

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao critico,
      prima di commentare impara l'italiano, ignorante.

      Elimina
    2. We capra ma impara l'italiano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!111

      Elimina
  11. ciao critico,
    lo so l'immagine non è il massimo, ma d'altra parte è stata scelta da un ragazzino di 14 anni,e per questo è stato pure bravo. I commenti stupidi a cui ti riferisci sono di qualche idiota che non so perchè è arrivato in questo blog, che in realtà è un blog didattico..........

    RispondiElimina
  12. Molto utile,mi servirà per l'interrogazione di tecnologia sull'alimentazione!

    RispondiElimina
  13. oh critico ma impara l'italiano

    RispondiElimina
  14. Critico Anonimo della mutua ma vedi un po di imparare l'italiano prima di scrivere commenti....Ma vaia vaia vaia!!!

    RispondiElimina
  15. vabbè ragazzi noi siamo dei critici veramente... non siamo qui a far ballare la scimmia... portate rispetto!|!!

    RispondiElimina
  16. E secondo te io non sarei un critico?? Ma vai a sbucciare le banane!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già che scrivi: io non sapessi che esistesse questo blog mi fa avere molti dubbi.......

      Elimina
  17. Ciao mi chiamo phil ...

    RispondiElimina
  18. Ma andate tutti a cagare va!!!

    RispondiElimina
  19. Critico lo sai che sei molto carino?<3

    RispondiElimina
  20. i critici mi sono sempre piaciuti.. poi soprattutto te.. piccolo pinocchietto

    RispondiElimina
  21. aho regà ma è vero che c'avete er cazzo ke pare un collo de papera???

    RispondiElimina
  22. ciao sono mario e soffro di d'anmnesia

    RispondiElimina
  23. Due coglioni ripieni per noi!

    RispondiElimina
  24. Capra capra capra capra capra capra capra capra!

    RispondiElimina
  25. ignorante amnesia con una enne topo..milanista!!!

    RispondiElimina
  26. ciao sono mario 42 anni soffro d'amnesia è la prima volta che vengo in questo c'entro di auto aiuto....

    RispondiElimina
  27. ciao mario sono un tuo caro amico e soffro anche io d'amnesia volevo drti che sono un tuo grande fan e ciao mario sono un tuo caro amico...

    RispondiElimina
  28. Articolo interessante. Sto svolgendo la tesina di maturità sull'alimentazione nel dopoguerra e mi piacerebbe saperne di più. Posso sapere dove poter trovate qualche altra spiegazione a riguardo? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, come puoi notare dalla data questo è un articolo scritto 3 anni fa....da un mio alunno di 2° liceo. Non so dove tu possa trovare informazioni ma di sicuro digitando sul motore di ricerca google le parole adatte (ex alimentazione italia dopoguerra) credo tu possa trovare qualcosa.
      Ad esempio qui http://www.lacucinaitaliana.it/default.aspx?idPage=2031
      oppure qui
      http://www.italiadonna.it/public/percorsi/01053/01053003.htm

      Elimina